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SARA' UN RISOTTO CHE VI SEPPELLIRA'

SARA' UN RISOTTO CHE VI SEPPELLIRA'
Materiali di lotta dei circoli proletari giovanili di Milano
(Squilibri Edizioni - Aprile 1977 - 144pp.)

















Squilibri, piccola editrice creata da Dario Fiori nel 1977, pubblica Sarà un Risotto che vi Seppellirà, una antologia di testi dall'area dei circoli proletari giovanili dell'hinterland milanese (1975-1977). Nati nel 1975, i circoli erano composti da giovani operai, disoccupati, molti delusi dalla militanza nei gruppi extraparlamentari e alla ricerca di nuove forme di aggregazione; cresciuti in misura considerevole nel 1976 (alle manifestazioni se ne contano più di una cinquantina solo nella zona di Milano), l'anno seguente confluiranno nel movimento del '77, del quale si possono considerare gli anticipatori (rivendicazione dei bisogni e del tempo libero, rottura con la tradizione operaia della mistica del lavoro, lotta all'eroina, liberalizzazione delle droghe leggere etc.). I circoli organizzavano feste, happening, occupazioni e autoriduzioni, mantenendo rapporti di collaborazione con alcune organizzazioni dell'ultrasinistra (in special modo Lotta Continua) ma evitando di farsene strumentalizzare o cooptare. Il libro, curato da Luigi Ambrosi, esce senza firme per sottolineare la natura collettiva dei materiali presentati.

Sommario:
 -  Questo che...
- 1. Dalle panchine ai centri sociali
- 2. I circoli si coordinano ma non si quadrano
- 3. Festa...Angoscia...Festa...e la Madonnina piange di primavera
- 4. Crescono le occupazioni
- 5. Lotta all'eroina
- 6. Le elezioni
- 7. Parco Lambro
- 8. Caccia al tesoro
- 9. Bisogno di un Q.G. - Via Ciovassino
- 10. Autoriduzione dei cinema
- 11. Happening nazionale
- 12. Uno stipendio per una poltrona: la Scala
- 13. Centro di lotta all'eroina
- 14. Storia di circoli e contributi teorici: mah!
- 15. Disgreg/azione è bello

Grafica e lettering di copertina (senza credits) sono di Dario Fiori.
Foto e illustrazioni in b/n.

Formato: 19,5x12 cm.

Il sito settantasette ospita l'introduzione e le scansioni di alcune pagine dal libro.

MA LIBERA VERAMENTE

AA. VV. - MA LIBERA VERAMENTE
Trent'anni di Radio Popolare: voci, parole e immagini
(Kowalski Editore - Ottobre 2006 - 208pp. + cd audio)















A trenta anni dall'inizio delle trasmissioni dell'emittente democratica milanese Radio Popolare, Ma Libera Veramente (Kowalski, 2006) ne celebra la storia attraverso i numerosi contributi di animatori e collaboratori e una serie di registrazioni d'archivio, antiche e recenti, raccolte in un cd audio.
Il libro è curato da Danilo De Biasio, ex direttore di Radio Popolare.

Sommario:
- Prefazione (Radio Popolare)
- Cronologia
- I testimoni
- Biografie

Contributi di: Lucia Annunziata, Nanni Balestrini, Mario Beretta, David Bidussa, Diego Cajelli e King Simon, NicoletaCazacu, Manu Chao, Massimo Cirri e Filippo Solibello, Vincenzo Consolo, Pino Corrias, Elio De Capitani, Andrea Di Stefano, Sergio Ferrentino, Eugenio Finardi, Dario Fo e Franca Rame, Nicoletta Gandus, Gialappa's Band, Gino e Michele, Giulio Giorello, Haidi Gaggio Giuliani, Paolo Hutter, Maria "Iaia" Iannucci, Cheb Khaled, Antonio La Torre, Gad Lerner, Francesco Maisto, Vincenzo Mantovani, Mau Mau, Lea Melandri, Maurizio Milani, Grazia Neri, Roy Paci, Marco Paolini, Ottavia Piccolo, Alessandro Robecchi, Maddalena Rostagno, Gabriele Salvatores, Piero Scaramucci, Sentieri Selvaggi, Antonio Silva, Federico Sinicato, Giovanni Soldini, Paolo Sollier, Alessio Tagliento, Danile Tinelli.

Impaginazione e redazione: Studio Editoriale Littera, Rescaldina (MI).

ICMESA

AA. VV. - ICMESA Una rapina di salute, di lavoro e di territorio
a cura di Marco Martorelli
(Mazzotta - Nuova informazione 55 - Novembre 1976 - 120pp.)


















Ancora una pubblicazione su Seveso; ICMESA , a distanza di pochi mesi dagli eventi, raccoglie una serie di interventi a firma di Camilla Cederna, Laura Conti, Gaetano Pecorella ed altri sulle conseguenze del disasatro: il libro prende in esame gli effetti nocivi della diossina, la condotta criminale della Roche-Givaudan proprietarie dell'Icmesa, la gestione ritardataria ed inefficace da parte delle istituzioni preposte alla bonifica e il comportamento irresponsabile di chi cercava di rassicurare sulla normalità ed innocuità della situazione (Democrazia Cristiana, Comunione e Liberazione ma anche scienziati).

Sommario:
- Cento giorni alla diossina (Giovanni Cerruti)
- La lezione della cloracne (Sergio Zedda)
- Troppe scadenze mancate (Laura Conti)
- Dietro l'ICMESA (Claudio Risé, Camilla Cederna, Virglio Bettini)
- Dove va la diossina (Ezio Tabacco)
- Quante altre Seveso? (Ennio Elena)
- Una nube sulla istituzione (Mario Capanna)
- Abortire a Seveso (Marisa Fumagalli)
- Chi Pagherà (Giovanni Cerruti)
 
Formato 19x11,5 cm.

MACONDO

MAURO ROSTAGNO & CLAUDIO CASTELLACCI - MACONDO
La storia del "luogo magico " di Milano...
(Sugarco Edizioni - Fatti e misfatti 67 - Ottobre 1978 - 224pp.)


















Macondo è il racconto veritiero delle avventure e disavventure di un locale milanese (Macondo, appunto), raccolto dalla voce del suo principale artefice, Mauro Rostagno (1942-1988). Il racconto di Rostagno - 2 intere giornate su dieci cassette - è stato poi elaborato dal giornalista Claudio Castellacci. Macondo, che visse tra il 1977 e il 1978, è da lungo tempo entrato nella mitologia "alternativa" milanese e del movimento del '77.
Rostagno, reduce dalle esperienza di Lotta Continua, scioltasi al congresso di Rimini del 1976, mise in piedi con altri tredici soci una cooperativa per gestire Macondo. Il locale, che prendeva il nome dalla terra immaginaria del celebre "Cent'Anni di Solitudine" di Gabriel Garcia Marquez, ospitava un ristorante, un bar, un mercato dell'usato e strutture per incontri, mostre ed iniziative culturali (famosi il convegno su "L'Arte di Arrangiarsi" e l'asta "Svendita del '68").
Frequentato da un pubblico numeroso e "trasversale" (freaks, militanti ma anche borghesi con simpatie "alternative"), incappò nella giustizia dopo la diffusione di facsimili pubblicitari di biglietti delle linee milanesi con la scritta "Vale uno spino" e "Ce l'hai un filtro?". Questo diede il via a perquisizioni, denunce, arresti, l'incriminazione per reati collegati all'uso di stupefacenti e la chiusura di Macondo.
Il racconto è completato da brani dalla stampa dell'epoca, divisa tra condanna (L'unità) e difesa (come Alfredo Todisco sul "Corriere della Sera"), gli attestati di solidarietà di intellettuali (Dario Fo e Franca Rame, Marco Boato, la rivista Re Nudo), una serie di testimonianze ed infine la sentenza del Tribunale che condannava i soci a tre mesi con sospensione della pena per avere permesso il consumo di sostanze illegali nel locale.
Dopo la riapertura Rostagno si trasferì in India per seguire Bhagwan Shree Rajneesh e il locale passò ad Andrea Valcarenghi, che lo fece diventare un centro di meditazione e ristorante, e ne cambiò il nome in "Vivek".

Sommario:
- Introduzione
- Parte Prima: Capitoli 1-4
- Parte Seconda: Capitoli 5-8
- Parte Terza: Capitoli 9*-11
Appendice N. 1:
- No all'ore (Mario Mieli)
- I vizi capitali (Lea Melandri, Giairo Daghini, Paolo Gambazzi)
- Interviste nel quartiere mentre i maconderos sono in galera ("Tam Tam") 
- Lettera di Francesco Alberoni sul caso Macondo a Charles Bukovski
Appendice N. 2: Sentenza del Tribunale di Milano (10 Marzo 1978)

* Il capitolo 9 consiste di una lunga poesia di Gianni Fez.
Il capitolo 10 contiene una lettera di Daniele Joffe letta al processo come dichiarazione degli imputati.

32 pagine di foto in bianco e nero (Italo Bertolasi, Enrico Gallo, Michaela Ceresa, Robi Schirer e Agenzia Stampa Tam Tam Milano) ed illustrazioni (Jacopo Fo e Lorenzo Mattotti).

Con brani tratti da: "La Notte", "Corriere della Sera", "Il Giorno", "Lotta Continua", "Il Manifesto", "L'Unità", L'Espresso", "Rotaia", "Repubblica".

Formato 21x13,5 cm.

Il sito di Claudio Castellacci ospita un "Amarcord Macondo".